mood enhancer

definizione

Letteralmente, dall’inglese, «miglioratore del tono dell’umore» o «potenziatore del tono dell’umore»; in questa “categoria concettuale” si potrebbero annoverare i più disparati rimedi per favorire il “buon-umore”, dal sole alla buona compagnia, passando per i confort food o le “droghe ricreative” anche se in questo contesto il termine assume una demarcazione più limitata e precisa: per «mood enhancer» si intendono quelle “droghe” (principi attivi) o quei nutraceutici in grado di migliorare il tono dell’umore, alleviare gli stati ansiosi e, soprattutto, avere un’azione antidepressiva (ovviamente non si parla di patologie di competenza psichiatrica).

disturbi dell’umore

Con questo termine si identificano solitamente quell’insieme di disturbi somato-emotivi che si manifestano come conseguenza di prolungati stati di eccessiva tristezza, gioia eccessiva (euforia) o entrambe: anche se l’ansia ed i disturbi correlati, non sono classificati come disturbi dell’umore, influiscono significativamente sullo stato emotivo delle persona; i disturbi dell’umore possono verificarsi anche nei bambini e negli adolescenti.

Anche se la tristezza e l’euforia fanno parte della vita di ogni giorno, quando divengono “eccessive” possono essere considerate come l’espressione di uno stato disforico; normalmente la tristezza è una reazione dell’uomo alle sconfitte, alle delusioni e ad altre avversità, mentre la gioia è la risposta ai successi raggiunti o ad altre situazioni incoraggianti e gratificanti: il disturbo dell’umore si manifesta quando la tristezza o l’euforia sono troppo intense e persistenti, accompagnate da altre alterazioni relative della sfera dell’umore, fino ad ostacolare seriamente le capacità funzionali della persona.

In tali casi, una tristezza profonda o uno stato di melanconia, associata ad una diminuzione della vitalità e della tendenza all’ideazione negativa è definita depressione, mentre l’euforia intensa (ipomania) caratterizzata da un’attitudine psicotica, logorrea o deliri, è definita mania, mentre l’alternanza o la combinazione di depressione e mania sono chiamati solitamente disturbi depressivi bipolari, che possono essere considerati come la manifestazione di un umore misto disforico.

In qualità di professionisti de ben-essere, logicamente, quando si parla di mood enhancer si parla di sostanze nootrope o smart food in grado di migliorare il ben-essere di persone che non soffrano di disturbi dell’umore “maggiori”, cioè di situazioni patologiche gravi che richiedano l’intervento (necessario) dello psichiatra; d’altra parte, considerando il fatto che le manifestazioni di dis-confort e di dis-stress possono essere ormai considerate endemiche ed il disagio somato-emozionale un fenomeno diffuso, l’utilizzo di mood enhancer che possano aiutare chi è afflitto da disturbi del tono dell’umore limitati ma limitanti, deve essere considerato un atout importante per migliorare la qualità di vita.

D’altro canto considerando gli effetti collaterali, assuefazione o il problema della tolleranza farmacologica associata all’uso ed all’abuso degli psicofarmaci, qualsiasi azione di supporto volta ad incrementare la forza vitale individuale e ad attivare la «vis medicatrix naturæ» presente in ognuno non può che sortire un effetto positivo: l’attività fisica, moderata ed aerobica, l’esposizione al sole ed all’aria aperta, un’alimentazione variata ed equilibrata devono essere considerati non solo buone abitudini ma veri e propri mood enhancer; il professionista del ben-essere detiene le conoscenze per collaborare all’ideazione di un “programma di miglioramento personalizzato”, cucito sulle necessità personali.

integrazione per il ben-essere

Ovviamente non si può pensare che esista una unica tipologia di nutraceutici in grado di agire come mood enhancer, piuttosto sono disponibili numerose opzioni: così come ci sono differenti classi di farmaci, finalizzati a trattare le differenti possibili cause, anche gli integratori alimentari possono essere suddivisi in base alle finalità con cui vengono utilizzati, ricordando sempre che queste sostanze ad azione biologica non servono a “curare la malattia”, ma fanno parte della “medicina del terreno”, cioè sono finalizzate ad incrementare la risposta individuale ed a riequilibrare l’organismo. Anche se concettualmente è scorretto classificare i fitoderivati o i nutraceutici in categorie medicali, può essere una scelta “comoda” per rendere più agevole la classificazione delle azioni di queste droghe.

La regina degli “antidepressivi” deve essere considerata, a torto o a ragione, l’Erba di San Giovanni, una pianta a fiore giallo contraddistinta da effetti positivi sul tono dell’umore di comprovata efficacia; anche la S-adenosil-metionina (SAM), derivata dalla metionina è un’altra sostanza ampiamente studiata per migliorare l’umore in quanto coinvolta nella biosintesi di numerosi ormoni e neurotrasmettitori collegati all’umore come la dopamina e la serotonina. Qualunque brain food o smart drug in grado di aumentare la presenza di questi neurotrasmettitori a livello cerebrali può essere considerato un mood enhancer: in particolare il 5-idrossi triptofano (5-HTP) ha dimostrato di essere capace di superare la barriera ematoencefalica e di raggiungere il sistema nervoso centrale, incrementando sia la concentrazione cerebrale della serotonina (antidepressivo naturale), sia quella della melatonina (che esercita un ruolo molto importante nella regolazione del ritmo sonno-veglia), sia della dopamina e della noradrenalina (implicate anch’esse nei meccanismi di regolazione dell’umore) oltre a favorire la produzione di beta-endorfine (coinvolte in numerose funzioni biologiche, fra cui la regolazione del sonno e il controllo dell’appetito). Occorre, poi, non dimenticare l’importanza della acetilcolina che oltre ad avere un importante ruolo nelle funzioni cognitive quali la memoria, l’apprendimento, l’attenzione collabora alla regolazione dell’umore, della percezione del dolore, delle funzioni neuroendocrine e neurovegetative.

Ovviamente i disturbi del riposo, sia che si parli di insonnia vera e propria, sia che si prendano in considerazione le parasonnie e il sonno non risposante o i disturbi del ritmo sonno-veglia, debbono essere considerati fattori peggiorativi dei disturbi dell’umore: la melatonina (o i suoi precursori come il 5-HTP) e l’acido γ-amminobutirrico (GABA) posseggono proprietà ipnoinducenti e sono dotati di capacità ipnotiche, soprattutto se utilizzati in associazione con fitoderivati ad azione ansiolitica o gli estratti di Hypericum Perforatum; la melatonina possiede anche un’azione crono-regolatrice in grado di favorire il ripristino dei corretti ritmi circadiani del ritmo sonno-veglia.

Se invece si considera il possibile peggioramento causato al tono dell’umore dagli stati ansiosi, l’utilizzo di sostanze nootrope ad azione ansiolitica è sicuramente una scelta oculata: gli estratti di Valeriana Officinalis, Passiflora Incarnata, Melissa Officinalis, Piper Methysticum (Kava Kava), Crataegus Oxyacantha, singolarmente o in combinazione sono solo alcune fra le sostanze utilizzabili in caso di ansia o angoscia; il grande vantaggio rispetto alle benzodiazepine o ad altri farmaci ansiolitici è che questi derivati naturali posseggono un’azione normalizzante sul sistema nervoso ma non sovraccaricano i sistemi di detossificazione epatica o non inducono tolleranza farmacologica.

Esistono molte sostanze che possono avere un’azione, diretta o indiretta, sul tono dell’umore: l’azione positiva della vitamina B12, soprattutto in abbinamento con l’acido folico, sul funzionamento del sistema nervoso e nei processi di transmetilazione, oppure quella della niacina (vitamina B3), con la sua azione preventiva sui disturbi mentali, la stanchezza, la depressione, i disturbi della memoria, possono essere importanti in certi quadri di alterazioni dell’umore. Anche gli acidi grassi omega-3 sembrano avere effetti nei casi di depressione, così come la vitamina D agisce come stimolatore dell’umore, in particolare nel disturbo affettivo stagionale (una forma di depressione che si verifica durante i mesi invernali); molte altre sostanze, come l’arginina, l’acido α-lipoico ed altri nootropi sono in grado di coadiuvare la stabilizzazione del tono dell’umore deflesso o ridurre la presenza di manifestazioni distimiche.

sinergie nutrizionali

Anche se i singoli nutraceutici o principi attivi sono efficaci nel promuovere il miglioramento del tono dell’umore, la sinergia fra differenti droghe è da ritenersi una scelta ottimale per la gestione delle manifestazioni somato-emozionali su base ansiosa: il vantaggio riscontrabile dipende sia dal potenziamento reciproco che l’azione combinata e contemporanea di più elementi può ottenere, sia dalla riduzione dei possibili effetti indesiderati. Ovviamente la lista di possibili prodotti volti a migliorare il ben-essere psicofisico o lo stato dell’umore potrebbe essere lunghissima: rivolgersi ad un professionista del ben-essere in grado non solo di consigliare la miglior supplementazione nutrizionale ma anche di suggerire possibili interventi volti a migliorare lo stile di vita per incrementare la forza vitale, può essere una scelta oculata; di seguito riportiamo alcuni suggerimenti per migliorare il tono dell’umore, la vitalità e l’energia mentale e corporea.

Esistono differenti integratori alimentari, che possono essere utilizzati efficacemente come mood enhancer grazie alla presenza di principi attivi in grado di potenziare reciprocamente il proprio effetto “terapeutico”: per il miglioramento del tono dell’umore, la riduzione dell’ansia è sicuramente un obiettivo da perseguire: il SERENE RENEW, grazie alla presenza di fitoterapici ad azione ansiolitica, “antidepressiva” e GABAergica, è un valido supporto per il sistema nervoso, aiutando a ricreare un maggior senso di serenità e riducendo il dis-confort ed il dis-stress, essendo in grado di favorire il rilassamento somato-emozionale e di migliorare la qualità del sonno; il TOTAL 5 HTP, oltre ad offrire un valido supporto per le attività cognitive, favorisce l’incremento della disponibilità di neurotrasmettitori come la serotonina o le catecolamine e, agendo come un potente nootropo, funge da normalizzatore del sonno e del tono dell’umore, aiutando a ritrovare uno stato di equilibrio emozionale.

Per migliorare l’attività cerebrale e l’attenzione, le capacità di concentrazione e le attività cognitive, il COMPLETE BRAIN CHANGE è in grado di incrementare la disponibilità di acetilcolina, mentre il TOTAL BRAIN, fornendo una miscela sinergica di smart nutrients e alimenti nootropi, aiuta a migliorare le capacità intellettive, la lucidità mentale, la coordinazione ed espressione motoria e le capacità cognitive in genere, incrementando il senso di ben-essere generale, la capacità di concentrazione, la creatività ed il pensiero astratto ed il tono dell’umore; ugualmente il BRAIN PLUS, grazie alla sua azione atta a migliorare la performance cerebrale e i disturbi dell’attenzione (capacità di concentrazione), favorisce il potenziamento delle attività cognitive con evidenti ripercussioni benefiche sull’equilibrio mentale.

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