kava kava

definizione

Con kava kava si suole designare le radici ed i rizomi del Piper Methysticum, un arbusto coltivato nelle regioni di Polinesia ed Oceania, nella lingua delle isole Tonga; i polinesiani assumono la droga frammentandola e lasciandola macerare in acqua per beneficiare delle proprietà ansiolitiche e sedative: nelle regioni native, il kava kava vanta una lunga tradizione di impiego per risolvere litigi tra persone, commemorare i defunti facilitando la comunicazione con l’aldilà, e rilassare e promuovere le capacità di socializzazione in vista di eventi particolari, come un matrimonio.

Infatti l’uso dei derivati estratti da radici e rizomi è dovuto alle sue proprietà ansiolitiche, sedative, ipnotiche, antispasmodiche e anticonvulsivanti, miorilassanti e possono agire da anestetici ad azione locale; il meccanismo d’azione grazie al quale la Kava Kava è entrata a far parte del gruppo degli ansiolitici naturali non è ancora del tutto chiaro, ma indubbiamente vi è il coinvolgimento dei lattoni e dei flavonoidi in essa contenuti, in particolare ai kavalattoni (detti anche kavapironi), quali la kavaina, la diidrokavaina, la metisticina e la diidrometisticina.

Le proprietà sedative del Kava Kava solitamente non hanno effetti collaterali a livello centrale, in quanto non sembrano dare assuefazione, dipendenza fisica e psichica, né tanto meno causare una riduzione della memoria o del tempo di reazione, anche se esibiscono un’efficacia terapeutica paragonabile alle benzodiazepine, rendendo gli estratti del Piper Methysticum, indicata nel trattamento dell’ansietà nervosa, degli stati di tensione eccessiva e dell’insonnia; possono essere considerati nutraceutici adattogeni, in grado di aiutare a combattere lo stress e riequilibrare la sfera affettiva e dell’umore in presenza di nervosismo e conflittualità: il meccanismo d’azione, a livello biochimico, è riconducibile alla stimolazione dell’attività di un neurotrasmettitore cerebrale, l’acido γ-amminobutirrico (GABA), che contribuisce a dare un senso di rilassatezza e a ridurre lo stato di eccessivo arousal a livello del sistema nervoso centrale.

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