DSF Formula

DSF Formula

stress senza stress attraverso l’integrazione nutrizionale

Hans Selye, nel suo libro “Stress senza Stress[1] ha dimostrato gli effetti dello stress, dell’eccesso di lavoro, degli squilibri emotivi, sulle ghiandole corporee durante la Sindrome Generale d’Adattamento (GAS): alcuni segni caratteristici sono l’ipertrofia della corticale del surrene, la riduzione delle dimensioni della ghiandola timica e dei linfonodi, manifestazione d’irritazioni e ulcerazioni del tratto gastro-intestinale; tutti segni che, in breve tempo, si formano nell’organismo. La Sindrome Generale d’Adattamento si caratterizza per la presenza di tre stadi:

  • La reazione d’allarme.
  • La fase di resistenza.
  • Lo stadio d’esaurimento.

Il Dottor Selye ha rappresentato questi stadi con un’analogia interessante, paragonandoli all’infanzia, alla nostra età adulta ed alla senescenza. L’aumentata attivazione della funzionalità surrenalica necessaria per fronteggiare questi stress è responsabile di una serie di effetti collaterali quali la riduzione della funzionalità immunitaria, depauperamento dei sali minerali, cattiva digestione e alterato assorbimento dei principi alimentari. Lo stress cronico tende a depauperare le risorse organiche ed a ridurre la capacità d’adattamento dell’individuo: se questo schema difensivo continua per lungo tempo senza sostanziali interventi volti a modificare tale situazione, la capacità adattativa del corpo è compromessa, favorendo l’insorgenza delle malattie. Lo stress può, inoltre, alterare o ridurre le capacità digestive, causare insonnia, perdita della memoria, alterazioni della libido, incremento della frequenza cardiaca, aumento della pressione ematica, suscettibilità alle infezioni, incremento dei fenomeni allergici, tensioni muscolari spesso accompagnati da dolori lombari, manifestazioni cutanee associate a manifestazioni quali ansietà, irritabilità, depressione. Le alterazioni metaboliche derivanti dallo stress promuovono la formazione di radicali liberi che possono danneggiare i tessuti, l’incremento dei livelli di colesterolo ematico e l’alterazione della composizione ematica con facilitazione dei fenomeni d’aggregazione piastrinica. L’ipofisi stimola la produzione, da parte delle ghiandole surrenali, di cortisone e cortisolo che inibiscono le funzioni del sistema immunitario e dei globuli bianchi. L’accelerazione del metabolismo induce un aumento dell’escrezione del potassio, del fosforo, del magnesio e una perdita di amminoacidi, oltre ad alterare i processi digestivi con ridotta assimilazione dei nutrienti.

La GAS, come ben sappiamo, genera o peggiora molti stati di malessere. Esso si forma per cause fisiche, emozionali o nutrizionali, provocando un’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisario con una conseguente iperstimolazione della corticale del surrene, con conseguente produzione di cortisolo, aldosterone e steroidi sessuali. Per verificare la risposta del corpo allo stress possiamo utilizzare il “riflesso di stiramento articolare” attraverso il test muscolare kinesiologico: il Dr. Gerald Deutsch ha dimostrato che questo riflesso è direttamente correlato a qualunque stress che induce un’alterazione delle ghiandole surrenali che può essere neutralizzata da un corretto apporto nutrizionale. Il test consiste nell’esercitare una trazione, decisa ma delicata, su qualunque articolazione: se un muscolo indicatore s’indebolisce dopo l’attivazione di questo riflesso, possiamo sospettare uno stato di stress surrenalico responsabile di un GAI (General Adrenal Involvement – Sindrome da attivazione surrenalica generalizzata) che causa una debolezza di ogni articolazione e la tendenza alla creazione di lesioni articolari anche per stiramenti minimi o microtraumi.

Alla presenza di stress che incide sulla funzionalità surrenalica, è possibile verificare la presenza di un’ipotensione posturale da ipoadrenia (abbassamento della pressione ematica nel passaggio dalla posizione clinostatica a quella ortostatica) o il segno di Rogoff (flashing pupillare quando una luce diretta è puntata sull’occhio). Anche un test di localizzazione terapeutica sul punto d’allarme del timo, spesso, è positivo alla presenza di stress surrenalico. Segni d’alternanza d’iper e ipoglicemia sono un altro indicatore del coinvolgimento delle surrenali, dovuti alle fluttuazioni dell’azione delle ghiandole surrenali.

John Brimhall, D.C., ha dimostrato che l’uso di specifici estratti ghiandolari è in grado di annullare gli effetti dello stress sul corpo[2]: l’uso di concentrati ghiandolari di surrenali, associati ad opportuni co-fattori, è in grado di minimizzare gli effetti negativi che uno stress prolungato induce sull’organismo e di favorire la rigenerazione e riparazione dei tessuti danneggiati, in particolare alla presenza di fenomeni atrofici della ghiandola surrenale. I concentrati di stomaco svolgono un’azione riparatrice e riattivatrice sui tessuti mucosi dello stomaco, mentre quelli di timo e di milza favoriscono la riattivazione delle ghiandole corrispondenti, incrementandone le dimensioni; l’uso di tessuti parotidei svolge un’azione sinergica sull’intero processo, oltre a riattivare la funzionalità salivare. L’insalivazione, spesso sottovalutata, non solo fornisce enzimi e sostanze ad azione digestiva e protettiva, ma svolge un ruolo fondamentale nei processi di detossificazione dell’organismo dai metalli pesanti: le ricerche del Dr. Versendaal hanno dimostrato che la disintossicazione dalle endo- e le esotossine (in particolare i metalli pesanti) è attivata dai concentrati di parotide.

Alcuni co-fattori, quali l’acido pantotenico (d-pantotenato calcico), la Vitamina C, B6 (piridossalfosfato), B2 (riboflavina), B3 (niacinamide), proantocianidi, assieme allo zinco, allo iodio ed al cromo, sono necessari per accelerare il processo di guarigione e rigenerazione. La presenza di oligoelementi si rivela altrettanto importante per permettere agli enzimi di svolgere un’adeguata attività rigeneratrice, agendo come catalizzatori dei processi metabolici. Secondo il Dottor John Myers, le malattie metaboliche derivano prevalentemente dalla mancanza dei sali minerali: la deplezione di tali sostanze dal suolo, dovuto alla cultura intensiva delle superfici, comporta spesso la carenza di tali sostanze negli alimenti vegetali, condizionando l’intera catena alimentare. Il lavaggio e la cottura dei vegetali, spesso, peggiora il quadro, aumentando il deficit derivante dal mancato apporto nutrizionale.

Il DSF (De-Stress Formula) è in grado di neutralizzare tali segni di squilibrio, riducendo la tendenza del corpo a manifestare segni di mancata integrazione emisferica.

Ingredienti attivi, per ogni tavoletta:

ü  Citrux Limon (Limone – bioflavonoidi)

 

225,00 mg

ü  Chlorella Pyroneidosa (Chlorella)

 

50,00 mg

ü  Citrux Maxima (Pompelmo – semi)

estratto

1,00 mg

ü  Parotide (concentrato di origine bovina)

 

80,00 mg

ü  Timo (concentrato di origine bovina)

 

70,00 mg

ü  Ghiandola Surrenale (concentrato di origine bovina)

 

25,00 mg

ü  Milza (concentrato di origine bovina)

 

20,00 mg

ü  Stomaco (concentrato di origine bovina)

 

10,00 mg

ü  Vitamina B2

 

15,00 mg

ü  Vitamina B3 (Niacinamide)

 

15,00 mg

ü  Vitamina B5 (d-calcio pantotenato)

 

105,00 mg

ü  Vitamina B6

 

10,00 mg

ü  Vitamina C

 

175,00 mg

ü  Cromo (chelato)

 

50,00 μg

ü  Magnesio (ossido)

 

45,00 mg

ü  Potassio (chelato)

 

2,00 mg

ü  Zinco (chelato)

 

5,00 mg

ü  L-Tirosina

 

175,00 mg

 Non contiene aggiunte di zucchero, sale, lievito, farina di grano o mais, derivati del latte, conservanti, colori artificiali, dolcificanti o additivi. L’azione sinergica dei singoli componenti presenti nel preparato riduce il fabbisogno di ogni singola sostanza, amplificandone l’azione biologica. In alcuni studi riportati, al fine di ottenere risultati clinici, sono consigliate dosaggi elevati dei singoli principi attivi; il medesimo effetto biologico viene ottenuto grazie alla sinergia dei componenti.

Codice prodotto: NW2401 – Non adatto per Vegetariani e Vegan.              Quantità per confezione: 60 compresse.

farmacopea:

Citrus Limon – Bioflavonoidi: svolgono un’azione protettiva sulle ghiandole surrenali e aiutano la normalizzazione dei livelli ormonali surrenalici e sessuali.

Chlorella Pyroneidosa (Clorella): microalga, ricca di vitamine, sali minerali e antiossidanti in grado di accelerare i processi di rigenerazione tessutale. Ha un’azione emopoietica ed epatostimolante. Le sostanze nutritive ad azione tonificante sull’organismo, in essa contenute, accelerano l’attività di rigenerazione e riparazione dei tessuti. Nel suo libro “Chlorella: un’alga medicinale naturale”, David Steenblock, B.S., M.Sc., D.O., afferma che la chlorella non solo stimola il sistema immunitario, ma riduce la sintomatologia dolorosa nelle artriti e ha un’azione normalizzante sulla pressione sanguigna.

Citrus Maxima (Estratto di Semi di Pompelmo): contengono i Proantocianidi, potenti antiossidanti, che proteggono l’organismo dall’eccesso di radicali liberi prodotti dallo stress. Riduce il fabbisogno di Vitamina C[3], [4], [5].

Timo: sostiene la funzione timica e facilita i processi riparativi della ghiandola, aiutando l’organismo a produrre limosina, un ormone importante per un’appropriata funzione immunitaria.

Parotide: stimola l’attività delle ghiandole salivari, importanti nella produzione della saliva, secreto caratterizzato dalla presenza d’importanti enzimi protettivi e sostanze ad azione antimicrobica.

Ghiandola Surrenale: l’apporto di tale sostanza fornisce nutrienti specifici per nutrire la ghiandola più direttamente sottoposta a stress e responsabile di molti sintomi connessi.

Milza: facilita la riequilibrazione dell’attività delle cellule immunitarie preposte alla produzione d’anticorpi.

Stomaco: favorisce l’attività dello stomaco, aumentando la capacità di difesa nei confronti di potenziali aggressioni da parte di microrganismi assunti tramite la via alimentare.

Vitamina B2: azione protettrice sul sistema nervoso e quello ghiandolare. Il fabbisogno di questa vitamina aumenta nei periodi di stress.

Vitamina B3: riduce la tendenza ipoglicemica, riducendo gli incrementi di stress dovuti alle manifestazioni ad essa associate.

Vitamina B5Acido Pantotenico: nutriente per lo stress indispensabile per il timo e le ghiandole surrenali.

Vitamina B6: necessaria per il metabolismo di gran parte degli ammino-acidi.  Aiuta la conversione del triptofano nella niacina (vitamina B3), favorendo una riduzione del nervosismo ed una diminuzione degli spasmi muscolari notturni. La vitamina B6 è necessaria per il metabolismo del triptofano e, assieme alla vitamina C, migliora l’assorbimento del triptofano a livello cerebrale, aumentando gli effetti del triptofano nell’accorciare i tempi dell’insorgenza del sonno, nel migliorare la qualità del sonno e indurre un risveglio qualitativamente più efficiente[6], [7]. Riduce la formazione di crampi muscolari notturni e il nervosismo ed ha un’azione calmante, rilassante sul sistema nervoso, svolgendo un’azione preventiva sulle tendenze depressive.

Vitamina C: essenziale per la salute delle surrenali, aiuta l’organismo a gestire gli effetti dello stress. Ha azioni tranquillizzanti, ansiolitiche e antidepressive.

Cromo Chelato: interviene nei meccanismi di regolazione della glicemia, entrando a far parte del fattore di trasferimento del glucosio[8], [9].

Magnesio Ossido: svolge un’azione preventiva nei confronti dell’insorgenza di forme depressive, nervosismo, tensione, irritabilità e depressione. Lo stress tende a ridurre le riserve di magnesio presenti a livello muscolare.

Potassio Chelato: previene il nervosismo e rigenera le riserve tessutali

Zinco Chelato: più di 300 enzimi corporei utilizzano lo zinco come co-fattore. Coinvolto nei processi di cicatrizzazione, favorisce la guarigione delle ulcere gastriche; protegge il sistema immunitario, il timo ed il pancreas e svolge un’azione significativa nelle malattie infiammatorie dell’intestino[10],[11], [12], [13]. Una ridotta acidità gastrica inibisce l’assorbimento dello zinco[14]. Sembra abbia effetti protettivi nell’Alzheimer[15], [16], nei disturbi dell’attenzione. Aiuta a mantenere l’attività del sistema immunitario, del timo e del pancreas.

L-Tirosina: allevia le tendenze depressive [17], [18], promuove il recupero di un corretto sonno ristoratore, riduce gli effetti dello stress sul corpo[19], [20], [21]. La tiroxina è un precursore per la formazione a livello surrenalico di adrenalina e nor-adrenalina, a livello tiroideo della tiroxina, e della dopamina. La tiroxina è necessaria per un corretto funzionamento del timo, della milza e del midollo osseo. Da non utilizzarsi in caso d’uso di farmaci inibitori delle MAO o in caso di sospetto melanoma.

Azioni ed Indicazioni:

  • Per la gestione dello stress e per minimizzarne gli effetti negativi esercitati sul corpo.

Controindicazioni – Precauzioni – Effetti Collaterali – Interazioni Farmacologiche:

  • Non utilizzare prodotti contenenti L-Tirosina nel caso che il soggetto assuma farmaci anti-MAO.
  • Alti dosaggi di Vitamina C non dovrebbero essere utilizzati in soggetti affetti da gotta, con tendenza alla calcolosi renale (> 1000 mg/die)
  • La Vitamina C non dovrebbero essere utilizzata in soggetti affetti da patologie da sovraccarico di ferro.

Dosaggio:

  • Adulti: 1/2 compresse, 1/3 volte il giorno.

[1] Selye, Hans, M.D., Stress Without Distress, The New American Library, Inc., NewYork, NY., 1975

[2] International College of Applied Kinesiology, Collected Papers, pg. 21, Winter Meeting, 1977

[3] Maffei Facino R, Carini M, Aldini G, et al. Free radical scavenging action and anti-enzyme activities of procyanidines from Vitis vinifera. A mechanism for their capillary protective action. Arzneimittelforschung. 1994;44:592–601

[4] Kuttan R, Donnelly PV, Di Ferrante N. Collagen treated with (+)-catechin becomes resistant to the action of mammalian collagenase. Experientia. 1981;37:221–223

[5] Masquelier J, Dumon MC, Dumas J. Stabilization of collagen by procyanidolic oligomers [in French; English abstract]. Acta Ther. 1981;7:101–105

[6] Mindell 1985:33-4

[7] Chaitow 1988: 63-70

[8] Anderson RA, Polansky MM, Bryden NA, et al. Chromium supplementation of human subjects: effects on glucose, insulin and lipid variables. Metabolism. 1983;32:894–899

[9] Wilson BE, Gondy A. Effects of chromium supplementation on fasting insulin levels and lipid parameters in healthy, non-obese young subjects. Diabetes Res Clin Pract. 1995;28:179–184

[10] Sjogren A, Floren CH, Nilsson A. Evaluation of zinc status in subjects with Crohn’s disease. J Am Coll Nutr. 1988;7:57–60

[11] Van de Wal Y, Van der Sluys Veer A, Verspaget HW, et al. Effect of zinc therapy on natural killer cell activity in inflammatory bowel disease. Aliment Pharmacol Ther. 1993;7:281–286

[12] Mulder TP, van der Sluys Veer A, Verspaget HW, et al. Effect of oral zinc supplementation on metallothionein and superoxide dismutase concentrations in patients with inflammatory bowel disease. J Gastroenterol Hepatol. 1994;9:472–477

[13] Dronfield MW, Malone JD, Langman MJ. Zinc in ulcerative colitis: a therapeutic trial and report on plasma levels. Gut.1977;18:33–36

[14] Sturniolo GC, Montino MC, Rossetto L, et al. Inhibition of gastric acid secretion reduces zinc absorption in man. J Am Coll Nutr. 1991;10:372–375

[15] Cuajungco MP, Lees GJ. Zinc metabolism in the brain: Relevance to human neurodegenerative disorders. Neurobiol Dis. 1997;4:137–169; 80

[16] Lovell MA, Robertson JD, Teesdale WJ, et al. Copper, iron and zinc in Alzheimer’s disease senile plaques. J Neurol Sci. 1998;158:47–52

[17] Gibson C, Gelenberg A. Tyrosine for the treatment of depression. Adv Biol Psychiatry. 1983;10:148–159

[18] Gelenberg AJ, Wojcik JD, Falk WE, et al. Tyrosine for depression: a double-blind trial. J Affect Disord. 1990; 19:125–132

[19] Neri DF, Wiegmann D, Stanny RR, et al. The effects of tyrosine on cognitive performance during extended wakefulness. Avit Space Environ Med. 1995;66:313–319

[20] Eisenberg MD, Asnis GM, van Praag HM, et al. Effect of tyrosine on attention deficit disorder with hyperactivity. J Clin Psychiatry. 1988;49:193–195

[21] Reimherr FW, Wender PH, Wood RD, et al. An open trial of L-tyrosine in the treatment of attention deficit disorder, residual type. Am J Psychiatry. 1987;144:1071–1073

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