sindrome gastro-cardiaca

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definizione

Può essere presentata come una “sindrome da iperdistensione gassosa del fondo gastrico”, in quanto è un quadro clinico caratterizzato dalla presenza di aerogastria e meteorismo, che induce manifestazioni cardio-circolatorie: detta “sindrome di Roemheld-Techlenburg-Ceconi” o, più semplicemente, sindrome di Roemheld fu descritta dal medico tedesco Ludwig Roemheld, che studiò i “propri” sintomi che “partivano dall’apparato digerente”, ma che si riflettevano in modo conclamato sul cuore.

sintomatologia

il quadro patologico è contraddistinto da alterazioni della motilità e sensibilità viscerale, che si manifestano come fitte al petto, affanno e, talora, algie che si irradiano al braccio come in una angina pectoris pre-infartuale; può essere considerata una forma di distonia neuro-vegetativa: può generare situazioni di panico, associate a tachicardia ed ipertensione, confusione mentale e obnubilamento del sensorio, disorientamento, tendenza alla lipotimia e vampate di calore, accompagnate da segni di sofferenza intestinale, spesso messi in secondo piano, come meteorismo, flatulenza, dolore alla palpazione addominale, disfunzioni dell’evacuazione come l’alternanza fra diarrea e stipsi, costipazione, feci molli.

L’insieme delle manifestazioni disfunzionali induce a ritenere la presenza di una “sindrome gastro-cardiaca”, con battiti cardiaci irregolari, cardiopalmo, extra-sistoli associati a reflusso gastro-esofageo, talvolta aerofagia, continue eruttazioni, dispena, dolori precordiali, senso di soffocamento e di costrizione alla gola, bloating e meteorismo.

patogenesi

I sintomi sono sostanzialmente riconducibili ai rapporti anatomici e funzionali tra gli organi che si trovano sopra e sotto il muscolo diaframma: la presenza di una patologia gastro-intestinale come l’ernia iatale, il reflusso gastro-esofageo, l’ulcera gastrica, la gastrite nervosa, la colite, la Retto-Colite Ulcerosa, il Morbo di Crohn, i diverticoli, la “Sindrome dell’Intestino Irritabile”, o altri quadri disfunzionali assimilabili, creano una alterazione della peristalsi.

Il rallentato transito intestinale favorisce l’insorgenza di fenomeni putrefattivi o fermentativi, causati dalla modifica qualitativa o quantitativa del microbiota, frequentemente accompagnati da S.I.B.O., aumento del grasso addominale, in quanto la sindrome colpisce persone prevalentemente in sovrappeso, lassità della parete addominale per perdita del tono muscolare. Prevale tra le persone sedentarie; spesso nell’anamnesi delle persone colpite si rileva una alimentazione incongrua caratterizzata da eccesso di grassi animali, farine, dolci, alimenti irritanti come caffè, spezie, alcolici, insaccati ma carente di frutta e verdura, tutti elementi che possono agire come fattori scatenanti o cofattori eziologici.

meccanismo disfunzionale

La dilatazione della regione addominale aumenta la pressione che essa esercita sul muscolo diaframma, che si sposta verso l’alto, per fare spazio all’addome e “ruba” volume disponibile al torace, soprattutto in sede di mediastino; ciò crea una pressione espansiva da elevazione (sollevamento) della cupola diaframmatica, con conseguente dislocazione del muscolo cardiaco, che può perdere le sue innate capacità di riempirsi di sangue e di incrementare la sua contrattilità.

La spinta meccanica intestinale comprime, inevitabilmente, il nervo vago, che stimolato anormalmente, rallenta il battito cardiaco e riduce la pressione arteriosa.

All’insorgere della bradicardia seguono dei riflessi automatici compensativi fisiologici, ma attivati in modo anomalo, che cercano di sostenere la pressione arteriosa ed il battito cardiaco; questa reazione di sostegno dipende dal rilascio automatico di  catecolamine, cioè di adrenalina e noradrenalina, prodotte dalla midollare delle ghiandole surrenali e del sistema ortosimpatico, che aumentano il battito cardiaco e la pressione arteriosa in modo paradosso, creando un picco ipertensivo e ed una notevole tachicardia che viene percepiti dal paziente, frequentemente ipocondriaco e affetto da psichestesia, innescando una serie di reazioni somato-emotive, spesso accompagnati da attacchi di ansia e di panico, che amplificano gli effetti del quadro sintomatologico.

In pratica si può affermare che, indipendentemente dal quadro ansioso di fondo, la Sindrome di Roemheld può essere definita, in modo iperbolico come un problema di cattiva digestione, che, creando aereogastria, bloating e meteorismo, danneggia il cuore.

In genere, nelle forme più lievi, i disturbi di solito svaniscono dopo aver eruttato per almeno un’ora.

L’intervento professionale di un operatore di Kinesiologia Transazionale® si può rivelare, spesso, fondamentale, grazie allo studio di un “programma di miglioramento personalizzato”, che comprenda una valutazione degli squilibri somato-emozionali e metabolici.

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