obnubilamento percettivo

« all'indice del glossario

definizione

L’obnubilamento percettivo indica, pertanto, una alterazione dell’insieme delle attività psichiche coscienti, ed è usato soprattutto per descrivere lo stato mentale di annebbiamento delle facoltà sensoriali o intellettuali: uno stato confusionale, di appannamento della coscienza, di sensorio torpido.

Descrive un momentaneo stato di offuscamento dei sensi, della coscienza o della ragione, per cui si può affermare che l’obnubilamento del sensorio sia parte integrante dello stato confusionale; può essere un sintomo del primo grado del coma o nel disorientamento.

considerazioni etimologiche

Il termine obnubilamento deriva dal latino obnubilare, formato dalla preposizione ob– (in questo caso con il significato di «a causa di») e da nubilare (→ essere nuvoloso); percettivo, viene utilizzato come sinonimo di sensorio, lemma derivato dal latino sensorium che proviene da sensus (→ senso), intendendo l’insieme delle percezioni sensoriali, che riguarda, cioè, gli organi e l’attività dei sensi: nell’antichità il sensorio era considerato il centro comune delle sensazioni, la parte del cervello che sente e che si distingue da quella che pensa e da quella deputata alla motricità

Sensorio veniva utilizzato nella locuzione aristotelica κοινὸν αἰσϑητήριον che potrebbe essere assimilabile alla propiocettività ed alla cenestesi: serviva cioè a designare l’organo che determina la «sensazione comune» (κοινὴ αἴσϑησις), ovvero una forma rudimentale di coscienza che corrisponderebbe alla confluenza delle varie attività sensitive e sensoriali, in una concezione fisiologica e gnoseologica, ponendo l’enfasi sulla consapevolezza delle esperienze sensibili.

Attualmente si tende a considerare il sensorio come il complesso coordinato delle capacità sensoriali dell’organismo, anche se la semeiotica moderna tende a utilizzare il termine per descrivere l’insieme delle attività psichiche coscienti, lo stato mentale di un individuo.

« all'indice del glossario