sindrome dell’intestino irritabile

definizione

Detta anche I.B.S. (dall’inglese «Irritable Bowel Syndrome») è un disturbo che interessa l’ultimo tratto dell’intestino, il colon, pur associandosi spesso a fenomeni irritativi del tenue, soprattutto nella sua parte ileale.

Anche se spesso patogenesi e sintomatologia possono sovrapporsi e confondersi, assimilandola alle cosiddette M.I.C.I., non dovrebbe essere assolutamente confusa con la Retto-Colite Ulcerosa, il Morbo di Crohn o altre patologie intestinali che hanno una propria patogenesi specifica; comunemente viene anche chiamata, impropriamente, Colite Spastica o Sindrome del Colon Irritabile: il termine generico sta a indicare la prevalenza dei sintomi colici, sottintendendo un’infiammazione del colon, anche se in realtà si verifica un coinvolgimento del intestino tenue.

descrizione

Il termine “colite” è, in realtà, improprio, perché starebbe a significare la presenza di una infezione o di una infiammazione del colon, che non necessariamente è presente, mentre esistono evidenze di uno “stato irritativo” dei rivestimenti neuro-mio-enterici dell’intestino tenue e di quello crasso; il confine fra coliti propriamente dette e le forme di pseudo-colite (come appunto la sindrome dell’intestino irritabile) è molto sfumato in quanto si può supporre che siano presenti quadri diffusi o localizzati di infiammazione cronica a bassa intensità sostenute da forme di “allergie non-allergiche” e alterazioni citochimiche con l’attivazione delle reazioni del tessuto linfatico che coinvolgono il G.A.L.T. ed sistema linfatico .

Può essere considerato il disordine disfunzionale gastro-intestinale più diffuso, fra quelli senza evidenti cause organiche, ed è in fortissimo aumento; si calcola, infatti, che i malati siano più del doppio rispetto ad alcuni decenni anni fa: caratterizzato dalla presenza di dolore addominale (crampi), accompagnato da stipsi o da diarrea oppure da un’alternanza dei due sintomi, in genere non presenta nessuna anomalia specifica o malattia specifica del tratto gastro-enterico che giustifichi i sintomi, anche se si compiono indagini approfonditi o esami specifici per ricercarne le cause.

Questa patologia è definita con differenti eponimi (colon irritabile, colon spastico e colite mucosa ….) che indicano tutti lo stesso problema: un disturbo che si manifesta in genere nelle persone tra i venti e i quaranta anni, con prevalenza del sesso femminile, anche se non è eccezionale la comparsa in età infantile ed è rara l’insorgenza tardiva; estremamente eterogenea nelle manifestazioni, si presenta clinicamente con caratteristiche difformi da caso a caso, non solo per qualità ma anche per quantità e severità dei sintomi.

Infatti alcuni soggetti subiscono forme invalidanti che limitano fortemente la qualità di vita e la possibilità di socializzazione, mentre altre persone, colpite da questa sindrome, riescono a gestire una quotidianità accettabile, pur andando incontro a periodi di recrudescenza o a peggioramenti improvvisi. Il quadro sintomatologico caratterizzato da disfunzionalità cronica dell’apparato digerente, contraddistinto da sintomi eterogenei e aspecifici quali crampi allo stomaco, flatulenza e meteorismo, dolore addominale dovuti ad alterazioni dell’alvo, alternanza di stipsi e costipazione o diarrea e alterata defecazione.

Si veda l’approfondimento tematico “colite spastica: la Sindrome dell’Intestino Irritabile

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