rizoma

definizione

Si tratta di una modificazione del fusto della pianta, o per meglio dire di una sua evoluzione, che comporta profonde trasformazioni morfologiche; tali modifiche consentono una migliore adattabilità dell’essenza vegetale a svolgere le sue funzioni, come quella riproduttiva: di fatto è un fusto perenne, prostrato e per lo più sotterraneo, proprio delle piante erbacee di climi con netta stagionalità.  I rizomi sono germogli perenni, con un aspetto che ricorda quello della radice, dalla quale però si distingue perché reca foglie ed è diviso in internodi, la sua struttura anatomica è quella tipica del caule e il suo apice è privo di cuffia.

La parola “rizoma” deriva dal greco ῥίζωμα (→ radice gonfia), composta dalla radice ῥίζα (→ radice) e dal suffisso -ωμα (-ōma → rigonfiamento, tumefazione): il termine è chiaramente descrittivo della forma tipica che il rizoma assume durante il suo sviluppo, simile ad una grossa radice, anche se è una modificazione del fusto con principale funzione di riserva. 

La caratteristica propria del rizoma, di sviluppare autonomamente nuove piante anche in condizioni sfavorevoli, ha spinto alcuni pensatori a farne uso in termini metaforici, per simboleggiare alcuni concetti: in particolare, Carl Gustav Jung adottò il termine rizoma con riguardo alla natura invisibile della vita, la quale si sviluppa per lo più sotto terra, mentre ciò che appare dura solo una stagione, e poi cessa, senza che per questo il flusso vitale si interrompa definitivamente.

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