flavoni

definizione

Sottoclasse dei flavonoidi, composti chimici di origine naturale, caratterizzati dalla presenza di uno scheletro C15 di atomi di carbonio composto da due anelli aromatici ed uno eterociclico; perlopiù nella forma glicosidica, sono i composti più significativi e più numerosi, contando diverse centinaia di sostanze (anche solo come aglicone), tanto che spesso ci si riferisce ai flavoni con il termine flavonoidi comprendendo anche gli isoflavonoidi.

Costituiscono una vasta classe di pigmenti gialli naturali, molto diffusi nelle piante superiori: prendono il loro nome dal latino flavus (→ biondo, giallo), in quanto sono responsabili della pigmentazione che assumono le piante, i frutti ed i fiori che li contengono; esistono diversi flavoni, ma i tipi più comuni includono l’apigenina O-glicoside (contenuta nei fiori di camomilla, nel prezzemolo, nella menta piperita e nelle foglie di cicoria), l’apigenina C-glicoside (thè rosso, succo di bergamotto, succo di mandarino, ceci e chicchi di grano) e la luteolina (salvia, spinaci, sedano cinese, semi di fieno greco e kiwi).

Si possono trovare nelle piante sotto forma di glicosidi di varia complessità molecolare, uniti a glucosio, ramnosio, galattosio: il loro ruolo biologico nelle piante non è molto chiaro; sembra che possano intervenire nei processi ossidoriduttivi; la struttura dei flavoni si ritrova anche in composti come la rutina, la citrina ed altri, dotati della capacità di ridurre la fragilità dei capillare.

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