sequela

definizione

Concatenazione ordinata di fatti o elementi analoghi, soprattutto con effetto negativo o avversativo, solitamente sgradevole e foriero di dis-confort: dal latino sequela (→ seguito, successione), derivato di sequi (→ seguire): letteralmente, una condizione patologica derivante da una malattia, una lesione, un trauma, un infortunio o una terapia (effetto nocebo); potrebbe essere definita semplicemente una conseguenza o l’esito di un processo o un evento morboso o terapeutico.

In ambito medico, la locuzione «status post», talvolta abbreviata per iscritto come «s/p», viene utilizzata per indicare la presenza di una sequela con riferimenti alla causa. Una tipica sequela è una condizione patologica ovvero una complicanza cronica che deriva o che segue una condizione acuta, in altre parole, un effetto a lungo termine di una malattia o lesione temporanea, che si manifesta come conseguenza diretta; le sequele differiscono dagli effetti tardivi di una patologia poiché questi possono comparire anche diversi decenni dopo che la condizione originale (apparentemente) si è risolta: esempio di sequela potrebbe essere la zoppia conseguente ad un incidente con lesione neuro-muscolare, mentre come effetto tardivo di una patologia apparentemente risolta potremmo pensare alla sifilide cerebrale, in un soggetto “guarito”.

Esempi di sequela possono essere la costipazione o la stipsi che seguono un’ostruzione intestinale o le cervicalgie conseguenti ad un colpo di frusta o altri traumi alle vertebre cervicali; anche il disturbo da stress post-traumatico potrebbe essere considerato la sequela di un trauma somato-emotivo, con il corredo sintomatologico che lo caratterizza, cioè mal di testa e vertigini, ansia, apatia, depressione, aggressività, disturbi cognitivi, cambiamenti della personalità, mania, psicosi. Altri esempi di sequele includono quelle che seguono lesioni neurologiche, tra cui afasia, atassia, emiplegia e quadriplegia o qualsiasi altro cambiamento che possa essere causato da traumi neurologici: si noti che queste patologie possono essere correlate a traumi fisici e chimici, poiché entrambi possono causare danni ai neuroni persistenti.

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