sensore

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definizione

Nell’ambito delle scienze fisico/chimiche e della tecnologia, ed in particolar modo nella tecnica dei sistemi di misura e di controllo automatico, con il termine sensore si intende un dispositivo in grado di rilevare una grandezza (lunghezza, tensione, pressione, temperatura, concentrazione, pH …) interagendo con essa: l’energia ricevuta dal sensore ne modifica lo stato, creando un segnale in uscita che dipende dal valore dello stimolo in ingresso, dall’intensità della sollecitazione o dal differenziale causato dalla variazione determinata dallo stimolo stesso. Talvolta il termine “trasduttore” è utilizzato come sinonimo del termine “sensore”, sebbene nella terminologia tecnica abbiano un significato differente: il sensore è l’elemento sensibile che converte la grandezza fisica in ingresso in una grandezza fisica in uscita mentre il trasduttore è il dispositivo nel suo complesso, che trasforma la grandezza fisica da misurare in un segnale di natura elettrica.

Nell’ambito del corpo umano i sensori corrispondono ai recettori: da questo deriva che la distinzione fra sensore e trasduttore diviene più sfumata, in quanto ogni recettore trasforma la grandezza in ingresso, qualunque sia la sua natura, in un impulso elettrico, pertanto si può affermare che il recettore è al contempo sensore e trasduttore, perché all’interazione con una grandezza in ingresso è associata in genere anche l’operazione di conversione in una di natura differente in uscita.

Nell’organismo gli stimoli sono acquisiti in forma analogica, essendo continuo nel tempo e potendo assumere valori continui all’interno di un certo intervallo, e trasformati in impulsi digitali.

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