canavanina

« all'indice del glossario

definizione

Amminoacido contenuto in certe leguminose, strutturalmente simile all’arginina; questo aminoacido non proteinogenico è presente in alcune piante leguminose come la Canavalia (Canavalia Ensiformis) o nei germogli dell’alfalfa (Medicago Sativa) ed è potenzialmente pericolosa in quanto in grado di deprimere il sistema immunitario o scatenare manifestazioni allergiche: il meccanismo della tossicità della canavanina è dovuto al fatto che viene incorporata erroneamente nelle proteine al posto della L-arginina, producendo in tal modo proteine strutturalmente aberranti che potrebbero non funzionare correttamente. La tossicità della canavanina può aumentare in condizioni di carenza proteica; un’assunzione eccessiva è stata collegata a sintomi simili al lupus nei primati, compresi gli esseri umani, e ad altre malattie autoimmuni

La canavanina si accumula principalmente nei semi delle piante che la producono, dove serve sia come composto difensivo altamente deleterio contro gli erbivori sia come fonte vitale di azoto per la germinazione e la crescita; alcuni erbivori specializzati tollerano la L-canavanina o perché la metabolizzano in modo efficiente o perché ne evitano l’incorporazione nella formazione delle loro proteine attraverso enzimi che distinguono selettivamente questo amminoacido dall’arginina, incorporando quest’ultimo nelle proteine in costruzione.

« all'indice del glossario